Golfo dei veleni? Godiamoci la vita! Il punto del direttore Frates

Paolo FratesQuando si è laureato mio figlio Nicolino in Giurisprudenza – ebbene sì, non ha voluto seguire le orme di papà – ho deciso che non lo avrei punito per quella volta che, da piccolo – avrà avuto quattro anni – spinse la nonna, cioè mia madre, giù dalle scale, accusandola d’essere Wolverine. Allo stesso modo, quando Nicolino si è sposato con la meravigliosa Susanna, nel luglio del 2012 (due anni! ah, come passa il tempo), non ho certo colto l’occasione del banchetto nuziale per rinfacciargli quella volta (solo una?) che lo trovai al bagno con le riviste scollacciate. E allora, cari lettori, dovremmo noi forse paralizzare un Golfo perché si insinua che ci siano rifiuti tossici un po’ qui, un po’ là, un po’ sì, un po’ no? Bloccare il porto mercantile, spaventare i turisti, fare il male di chi vive delle bellezze del nostro comprensorio? Credo proprio di no. E allora, niente scappellotti a Nicolino dopo la laurea. Veleni o no, la vita va goduta. Fino in fondo.

Il direttore Paolo Frates