Scandalo Legalitè, l’antimafia che minaccia e brucia

giosta1 Entusiasmo, belle faccine, tante iniziative. Peccato che la sezione sarzanese di Legalitè (sito), in prima linea contro tutte le mafie, quando c’è da recuperare i soldi dell’iscrizione o da far rinnovare la tessera non esiti a usare metodi da boss navigato. La testimonianza del 18enne sarzanese Tiziano Serramenti: “Ho rinnovato la tessera un paio di settimane fa – si è sfogato con SS – promettendo che avrei pagato entro un mese la quota di 15 euro, cioè quando avrei ricevuto la paghetta dopo la verifica di matematica, e sono anche bravo in matematica. Purtroppo l’associazione mi ha chiesto di pagare al massimo entro cinque giorni. Io proprio non potevo e una mattina mi sono svegliato con la testa di un cavallino della giostra di Piazza Matteotti nel letto. Mi sono spaventato, ma ho tenuto duro: d’altra parte non avevo ancora i soldi”. Tizi si mette a piangere, poi ha la forza di proseguire: “Il giorno dopo – singhiozza sulle ginocchia del direttore Paolo Frates – sono sceso di casa e mi sono trovato il motorino completamente carbonizzato”. Il coordinatore sarzanese Michael J. Fox Pafulli respinge al mittente ogni accusa: “Sarà stata autocombustione – sbuffa – e della testa nel letto non so niente. Le uniche teste che mi trovo nel letto al mattino sono delle teste di rapa, solitamente molto formose, tipiche pin up svampitelle con cui puoi praticamente fare di tutto. Ma questi sono affari miei”.

Omar Bozo