Virtus-Comune, è guerra aperta: Peppa Pig disturba gli allenamenti

Il presidente Brunettow francamente perplesso
Il presidente Brunettow francamente perplesso

Messa fuori dal Palazzetto dello sport e costretta ad allenarsi per due giorni sul raccordo autostradale di S. Stefano per ordinanza comunale, accusata dall’assessore allo Sport Pat LaBlonde di voler continuare a non pagare l’affitto della struttura, villipesa dalla stampa di regimental. Nel mirino la Virtus Basket La Spezia, che, secondo indiscrezioni di ambiente insalubre, a ridosso della sconfitta di domenica contro Cagliari sarebbe stata vittima di un’ulteriore beffa propinata dall’amministrazione Friedenreich e dall’assessore LaBlonde. Questa, infatti, avrebbe disturbato l’allenamento del sabato, svoltosi al Palazzetto dando in cauzione al comune un’ala piccola (di pollo: l’assessorato ci è cascato), inviando tra le giocatrici di patron Brunettow l’idolo dei bambini Peppa Pig, indiscussa protagonista delle iniziative organizzate dal Comune sul fronte sport, armando il noto e orrendo suino con dei pattini da ghiaccio (link del settimanale monarchico Cittadella Spezia). La Peppa, con i soliti grugniti, ha turbato non poco la compagine cestistica. A più riprese ha anche intercettato il pallone rovinando gli schemi del coach. L’assessore LaBlonde non ha smentito le voci sul dispetto. Patron Brunettow ha tuonato: “Ci vuole più rispetto per una squadra che lotta nella lega A1 di basket”. La LaBlonde non si è fatta attendere: “La lega a uno non vale niente, è uno sport noiosissimo, una sola giocatrice che tira a cesto, che palle. Brunettow si venda le giocatrici ci paghi, tanto per giocare nella lega a uno non serve un arrosto (roster, ndr) del genere”.

Paolo Frates