La Spezia che fu: Salvani, in gonfiatore di palloncini originale

 

Palloncini
Palloncini

Chi non si ricorda di Amedeo Salvani, il gonfiatore di palloncini di via Prione? Un gonfiatore un po’ particolare, visto non usava né bocca né pompette, ma il suo generoso sederone spezzino. Nato a Fabiano nel 1936, già nel primo dopoguerra, sempre gonfio e rubicondo, cominciò a gonfiare palloncini con l’aria prodotta dall’intestino. Una schifezza così evidente che – vai a capire la mente umana – forse proprio per la sua evidenza era non soltanto tollerata, ma celebrata. E amata dai bambini e dalle famiglie. Dieci lire, e un palloncino gonfiato da Salvani. Da giovane gli bastava un peto, col passare degli anni cominciò a servire qualche sforzo in più, ma fu un successo fino a metà anni ’70. Poi ebbe dei disturbi al colon e quei palloncini lievi e gassosi cominciarono ad essere appesantiti da preoccupanti spruzzi di sangue. Sempre più copiosi, tant’è che le fortune del povero Amedeo pian piano sfumarono. Un ritorno di fiamma arrivò a metà anni ’80, quando i paninari passavano da Salvani per organizzare una “gavettonata sanguigna”, come la chiamavano loro. Ma fu un fuoco di paglia. Il mitico gonfiatore di palloncini si è spento povero e dimenticato nel 1992. Il Comune gli ha intitolato una mongolfiera, di cui si è persa traccia.

Paolo Frates