Moltobello prende troppi caffè a casa degli elettori e diventa nervosetto

Daniele da giovane
Daniele da giovane

Ha preso il via giovedì 15 maggio l’inedita campagna “candidato a domicilio”, organizzata dalla lista “Inumiditi per Castelnuovo”. Come funziona? Semplice: il candidato sindaco Daniele Moltobello (come riporta anche il magazine monarchico Cittadella Spezia), attuale assessore al body building, contattato al numero 333/8313799 o via Facebook, va a casa degli elettori per un caffè, portando dei biscottini fatti con le sue mani. L’iniziativa di marketing del centrosinistra ha avuto immediato successo, tant’è che a mezz’ora dal via erano arrivate già decine di prenotazioni (70% donne over 50 in sottoveste). Il candidato non ha potuto tirarsi indietro e ha cominciato il giro: tutto bene all’inizio, poi, caffè dopo caffè, il ragazzo ha cominciato a innervosirsi. Con una media di 158 battiti al minuto, ha preso a trattar male gli interlocutori. A Mollicciara ha schiaffeggiato un bambino che girava col triciclo per casa, a Vallecchia ha staccato uno specchietto al Pandino di un potenziale elettore. Nel pomeriggio ha picchiato l’ex sfidante alle primarie Manoel Micotchi urlandogli “Chi cazzo è la rockstar, chi cazzo è la rockstar!”, il tutto di fronte a una famiglia di persone fondamentalmente povere che volevano solo prendere un caffè con quell’assessore che in televisione pareva tanto buono. In serata Moltobello, dopo oltre 200 caffè e altrettante visite, ha proposto ai suoi di mutare il nome della nota manifestazione “Benvenuto Vermentino” in “Vaffanculo Vermentino”, e nessuno ha avuto l’ardire di contraddirlo. “E’ una specie di fusione tra un leopardo furente e un arpia”, ha commentato un bambino sensibile residente nel centro storico. L’attuale sindaco Marzio Favismo, nei paraggi, ha sentito la parola fusione e si è chiuso in sé stesso, nel suo perpetuo e malinconico imbrunire interiore.

Omar Bozo