La Spezia che fu: Annunziato Pastiera, il carabiniere dei Nas con le mani sporche

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Chi non si ricorda di Annunziato Pastiera, il primo spezzino a entrare nel prestigioso Nucleo Antisofisticazione dei carabinieri, sede genovese. Pastiera, spezzino d’adozione (nel senso che era, come si evince dal nome, originario del Sudan, e anche nel senso che l’amministrazione leghista di allora lo strappò ai genitori per affidarlo a una coppia di fattori, valutandolo quanto una copia di Fattori, macchiaiolo apprezzatissimo dal Caroccio, ma non quanto Silvestro Lega), giovanissimo, a soli 43 anni – era il lontano 2011 – riuscì ad entrare nei NAS lasciando la vita soporifera – la solita tiritera: rapina sventata, sesso con una maggiorata senza cuore, rapina sventata, eccetera – del carabiniere tradizionale, quello delle barzellette, quello che accompagna a scuola pinocchio. Annunziato aveva un solo difetto: non era una persona tanto pulita. Anzi, proprio sporca. Sempre le mani sudicie, le unghie piene di terra e scarti alimentari, incrostate di caccole grosse come cocomeri maturi. Non certo il massimo per un carabiniere dei NAS – verrebbe da pensare – quotidianamente impegnato a verificare l’igiene e la salubrità dei generi alimentari e dei luoghi di produzione e somministrazione degli stessi. Eppure, la carriera di Annunziato, proprio grazie alla sporcizia, ha fatto subito progressi incredibili! Infatti i vertici, scoperta la disdicevole dote del militare spezzino, hanno cominciato a mandarlo a fare verifiche presso esercizi in regola, ma gestiti da gente antipatica, ma tanto tanto antipatica. Annunziato faceva i rilievi, sporcando brioches, tazzine, panini, contaminandoli irreversibilmente. Scattavano fior di multe, sospensioni e manette per quella gente per bene ma poco cordiale. Nel 2013 la tragedia: Pastiera ha conosciuto una bella ragazza e si è lavato bene bene per andare all’appuntamento (e fare l’amore possibilmente). Ma tra il lavaggio e la gloria sentimentale, si è sparato un controllino a carico di una pasticceria del Tigullio gestita da una coppia di noiosoni sempre in regola. Accortosi di non riuscire a lordare niente per la bella doccia fatta un attimo prima, sperando di farla franca, Annunziato ha ugualmente emesso multone da 300 euro, farfugliando motivazioni generiche come presenza di Escherichia Coli nell’anima dei titolari. Questi, indiavolati, hanno fatto ricorso al TAR per non pagare ma il tribunale ha dato ragione ai NAS per spirito di patria. Annunziato però si è dimesso perché con quella ragazza poi era andata bene e allora ha deciso di fare il papà. Lui non fa il bagnetto ai figli, sua moglie nemmeno.

Fausto Minali