“Libri per strada”, gran finale con il rogo nazista in piazza Luni

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Si è conclusa ieri la tradizionale manifestazione sarzanese “I Libri per strada”, giunta alla sua edizione numero 500-600 più o meno. Emozioni a mille per il momento finale, fortemente voluto dall’amministrazione Cavanda, attenta allo svago: un rogo di libri, a regola d’arte, come una volta. Un ingente cumulo di volumi donati da famiglie bene di Sarzana, che tanto hanno la copia vuota, in plastica, di quelle che si usano per le librerie in esposizione, e che naturalmente bastano e avanzano per rendere un tinello o un salone degni di una casa come si deve. Stava per essere bruciato vivo anche il famoso libraio Sergio, ma si è messo di mezzo l’assessore Max Baudolone gridando: “Non toccate Giovanni di Aldo, Giovanni e Giacomo! Mi fa tanto ridere a me!”. E allora per non farlo piangere è saltata la cremazione del simpatico libraio baffuto, sarà per l’anno prossimo.

Omar Bozo