Friedenreich sposa l’ass. Pollio e va fuori giri: “Obbiettivamente, lei è più carina”

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Commozione al Castello per il Sì di MSC al porto spezzino

Matrimonio difficile sabato pomeriggio al Castello di San Giorgio. Gli sposi? L’assessore Sandrino Pollio e una ragazza bionda. A celebrare, naturalmente, il sindaco Arthur Friedenreich, visibilmente accaldato e in difficoltà. Quasi 1500 gli invitati. Se il centrodestra sabato avesse messo una bella bomba sotto il Castello, come a più riprese suggerito dai moderati di Ncd, il Pd spezzino avrebbe perso in un sol colpo tutta la sua intellighenzia e il 60-70% dell’elettorato. La deflagrazione avrebbe anche avuto il simpatico effetto di svegliare l’assessore Melgibson Mori, appisolatosi dopo 2 minuti dall’inizio della cerimonia. Occasione persa per l’opposizione, quindi, e festa grande. Festa che però è cominciata dopo una celebrazione di quasi quattro ore. Il sindaco Friedenreich ha voluto fare l’omelia, aprendola con il papista “Buon pranso”, così tutti si sono alzati in cerca di un buffet. Qualche parente venuto da lontano, elettrizzato al pensiero di mangiare una tartina profumata di Golfo dei Poeti, si è lanciato dalle mura schiacciando alcuni fotografi assedianti. Appurata l’inesistenza di un tavolo pieno di leccornie, la funzione civile è ripresa e Friedenreich, a sproposito, ha parlato per due ore buone del nuovo ospedale. Commosso, ha così rassicurato i presenti: “L’ospedale si farà presto, tenete duro, fate attività fisica. Tempo 3-4 anni e potrete ammalarvi seriamente, senza problemi”. Poi, sempre in lacrime e sempre più fuori giri, l’annuncio: “Nel 2017 non mi ricandiderò, voglio l’Europa”, al che il giovane parlamentare europeo Brando (che proprio ora, in questo momento, compie 18 anni) si è alzato e ha regalato ad Arthur un Risiko bellissimo, tra gli applausi dei presenti e lo sconforto degli sposi. “Prenderò anche l’Indocina”, ha singhiozzato il sindaco. Infine, verso le otto di sera, il momento fatidico. Friedenreich ha commentato con uno sgradevole “Ma va!” il “Sì” dell’ass. Pollio, per poi rivolgersi svogliato verso l’incantevole sposa. Al “Sì” della giovane, il primo cittadino ha opposto un intemperante “E’ sicura?”, per poi domandare alla platea se ci fosse qualche persona che volesse parlare contro l’unione. “Lei obbiettivamente è molto più carina, Sandrino sarà anche simpatico, ma a me fa anche un po’ paura, resto perplesso”, ha rincarato Friedenreich cercando alleati tra parenti, amici e tesserati. Ma avevano tutti troppa fame per reagire. Tutti quelli non ancora morti per autocombustione sotto il sole rapace. La sposa alla fine è riuscita a convincere il sindaco (“Abbiamo anche già preso la cucina a Lusso Accessibile”, gli ha detto) che ha celebrato di malavoglia, benedicendo i presenti con il sudore del ciuffo ribelle e per poi correre a casa a vedere Olanda-Costa Rica (ma non avendo Sky l’ha solo giocata a Fifa ’98). Un toccante episodio ha preceduto l’uscita dal Castello e il lancio del riso e dei muscoli ripieni (idea del simpatico democratico lericino Fior Fiore). In fondo alla platea, a suggellare l’unione, si è alzato, salendo sulla sedia, il presidente dell’autorità portuale Reyner Forcieri: “Oggi è un giorno bellissimo. – ha dichiarato – Qua davanti a me ho una di quelle cose che rendono la vita preziosa. Che meraviglia”. Tutti l’hanno applaudito con il cuore in gola, ma nessuno ha capito che stava parlando dell’enorme mercantile MSC che, in lontananza (foto), stava entrando in porto con un bastimento carico di benessere, confermando l’apprezzamento della compagnia campana per lo scalo spezzino.

Paolo Frates