Piazza Verdi, il comitato pianta dieci neonati per ricordare i pini uccisi

Prima dell'eccidio
Prima dell’eccidio

Martedì 22 luglio il Consiglio di Stato ha confermato lo stop ai lavori nella parte centrale della piazza, che sarebbe la zona diversa dai lati (cioè le porzioni che stanno all’esterno). La sospensione durerà fino al 27 gennaio, come riportato dal quotidiano animalista Primo Canile, giorno della discussione nel merito (se la piazza merita, tutto ok), ma non si sa di quale anno. “Vediamo”, hanno detto i giudici. In visibilio le associazioni ambientaliste: Legaabbiente, Italiano Strano, e VAS – Vasectomia, ambiente e società. Cantonata per palazzo civico, che a Roma è stato difeso da Vincent Friedenreich, nominato avvocato del Comune, ma di professione ortopedico. A volte, distribuire ruoli per parentela non paga. Tuttavia, i dieci pini che dimoravano nella zona centrale della piazza sono ormai stati tagliati. Era fine maggio quando, ignorando i garbati appelli di Vittorio Sgarbi (ora passato dalla parte dell’amministrazione LINK), il filare fu interamente abbattuto. E il verdetto del Consiglio di Stato non può certo riportare in vita le amate conifere. Così, a poche ore dalla sentenza, il comitato per Piazza Verdi, guidato dall’energico e francamente non brutto Max Capezzoli, ha deciso di commemorare simbolicamente le piante assassinate. Come? Piantando, dove c’erano i dieci pini, altrettanti neonati. A volte si fa il contrario, ma Spezia è speciale anche per questo. Al macabro rituale ha preso parte anche il noto odontoiatra (dentista) spezzino Mirco Manowar, appassionatissimo di Divina Commedia, che ha annunciato di aver presentato un esposto contro il Comune perché uno degli alberi uccisi sarebbe stato Pier delle Vigne (produttore di Vermentino nonché letterato duecentesco). Infine, dal comitato, pieno di dolore pensando alle conifere trucidate, un messaggio a Gaza: “Versate una lacrima per noi”.

Fausto Minali