Giovane spezzino nell’Isis: “Facevo il barbiere e tagliavo tutti, qui valorizzato”

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Il reclutamento dell’Isis, nota associazione culturale mediorentale, com’è noto ha toccato anche l’Italia e la Liguria. E’ tuttavia notizia soltanto delle scorse ore che le convocazioni hanno pescato anche alla Spezia. Grazie a una serie di intermediari e all’associazione Mediterragno, è stato possibile per Sentimenti Spezzini, in esclusiva, mettersi in contatto con Leopoldo Abelinati, 22 anni, il destino nel nome: Leopoldo viene infatti dal germanico Leud-Bald, cioè “coraggioso tra la gente”. Leopoldo ci parla della sua scelta: “A Spezia mi trovavo malissimo. Dopo le scuole superiori, che non ho terminato perché i professori ce l’avevano con me, ho fatto un corso per barbiere con Confartigiancarlo e una volta presto l’attestato sono stato assunto come garzone in un negozio di barbiere. Tutti mi criticavano perché dicevano che avevo la mano pesante, che lasciavo un sacco di taglietti sul collo. Ora invece, qui con i ragazzi dell’Isis, la mia mano malferma è considerata una dote, mi sento valorizzato”. Su questo aspetto si è fatta sentire sdegnata proprio l’associazione Confartigiancarlo: “Alla faccia di chi sostiene il contrario, questa è la dimostrazione che i nostri corsi sono altamente qualificanti e aprono più strade, favorendo anche esperienze all’estero”.

Omar Bozo