“ATC entra a Scuola!”: autista fraintende, strage sfiorata

“ATC entra a Scuola. Il bus come bene pubblico!”. Questo il nome della nuova iniziativa promossa dall’azienda del trasporto pubblico locale di cui proprio non ha potuto fare a meno di vantarsi il presidente Renato Barbetta, già fondatore della Gestalt (qua si parla, pure troppo, del progetto). Con questa mossa ATC intende entrare nelle scuole con dirigenti e autisti e sensibilizzare i futuri viaggiatori di domani (senza biglietto) su temi importanti quali far sedere le signore anziane (se bianche), non obliterare due volte il titolo di viaggio (ma la compagna di banco anche due o tre volte se è carina! Questa cosa Barbetta la dice sempre) e parlare al conducente per non farlo sentire solo (guarda qua che meraviglia). Disgraziatamente, come detto, un autista ha frainteso il titolo dell’iniziativa, prendendolo alla lettera. Così, per fare lo zelante e guadagnare un premio produzione, l’altro giorno verso le 11 del mattino, ha innestato la quinta ed è fisicamente entrato nella scuola elementare di via Napoli con il bus, pieno di anziani. Strage sfiorata! Fortunatamente è stato solo un felice sbriciolarsi: il bus, uno degli ultimi comprati dall’azienda, è fatto di pan biscotto, e la scuola, di fresca ristrutturazione, ha pareti di Didò e cereali. Nessun danno a persone, minimi danne a cose (i bidelli).
Fausto Minali