Atc sposa la linea Renzi: “Basta con il posto fisso in autobus”

Atc, l’azienda spezzina del trasporto pubblico locale, continua la sua rivoluzione copernicana nel segno dell’innovazione, un cambiamento così intenso che il presidente Barbetta, con tutto il lavoro che ha, non riesce a farsi la barba da 8 mesi e ogni volta che passa vicino alla Caritas gli offrono un po’ di minestrina per poveri. L’ultima novità in casa Atc sposa in pieno la linea Renzi, una manovra leopoldiana a tutti gli effetti. La spiega lo stesso Barbetta: “Basta con il posto fisso! Stop! Rien ne va pullman! I tempi delle vacche grasse sono finiti. Ora, una volta saliti a bordo, sarà necessario, dopo un po’, cambiare posto. In caso contrario si riceverà una multa da un minimo di 380 euro a un massimo di 220. Sarà lo stesso autista a mollare il volante per 10-20 secondi e controllare se qualcuno fa il furbetto sindacalizzato e non si scolla dal seggiolino, godendosi la sua rendita di posizione”. Per stimolare la competitività Barbetta annuncia anche che, con espliciti cartelli, i giovani seduti saranno invitati a chiedere ai vecchietti “Si vuole sedere?” soltanto per sondare la volontà degli anziani, senza poi farli accomodare, insomma una domanda birbante e consultiva. Un’altra fantastica innovazione – sulla falsariga dell’elargizione di preservativi in Africa da parte di missionari eretici – prevede, all’ingresso del bus, la distribuzione gratuita di auricolari ai giovani nordafricani altrimenti come sempre fanno sentire a tutti quei rap islamici con arrangiamenti pacchiani.

Fausto Minali