Lei sopra, lui legato al territorio: finisce male gioco erotico di due leghisti spezzini

Brutta storiaccia di sesso e dolore nella serata di domenica 21 dicembre. Protagonisti due giovani militanti spezzini della Lega Nord, reduci dal weekend di volantinaggio in abiti natalizi (foto) davanti all’Esselunga, che ha suscitato notevole interesse nei cittadini e, per ragioni diverse, del dipartimento salute mentale dell’Asl 5, che ha inviato sul posto alcuni podologi per sincerarsi della condizioni di quei 60enni vestiti da elfi celtici. A distribuire volantini contro l’immigrazione clandestina e brochure piene di nostalgia per i tempi dell’Ebola (i favolosi anni ’70!), c’erano anche i due citati ed eccitati innamorati. Pieni di passione, verso sera, quando il banchetto è stato smantellato dagli agenti della Digos, simpaticamente vestiti da renne, il ragazzo e la ragazza sono entrati nell’Esselunga e hanno preso in prestito una bottiglia di Spumante, prodotto ITALIANO, preferendolo all’omologo francese, il Barolo. Poi sono corsi a casa loro (l’unico posto in cui gradiscono essere aiutati, fanno sapere i loro avvocati) e dopo una frugale cena a base di ODIO (Sentimenti Spezzini deve ogni tanto strizzare l’occhio ai lettori comunisti, davvero tanti. Troppi.), hanno deciso di accoppiarsi. Però avevano voglia di qualcosa diverso, non le solite frustate e i giochini con la pupù. Così hanno preso posizione: lei sopra, lui legato al territorio. Da buoni militanti. Tutti nudi, eccezion fatta per le felpe con sopra scritto “Il meraviglioso comprensorio spezzino, dovremmo valorizzarlo di più, almeno del 140%”. Solo che a forza di leggersi a vicenda questo slogan, non riuscendo reciprocamente a calcolare il 140% dell’attuale valorizzazione – non è facile – si sono sentiti male e sono stati ricoverati al Sant’Andrea in ri-animazione, dove i degenti sono affidati a ex animatori del Club Med e ai podologi di prima.

Fausto Minali