Espulsi due islamici nello spezzino, uno per un fallaccio da ultimo uomo

L’allarme terrorismo ormai è esteso a tutta Europa, e l’Italia, il paese Very Bello la quale viviamo noi, non è esente da questo allarme, diversamente da quanto accade per l’Imu agricola. Purtroppo, mentre nel resto della Liguria la minaccia islamista è concreta, alla Spezia e provincia i segnali in questo senso sono molto flebili. E così, come spesso accade, Spezia, vittima di anni di malgoverno quasi tutto di centrosinistra, sta a guardare. Nessun provvedimento, nessun Imam pazzo, nessuno spezzino entrato di nascosto in Siria né in altre cantanti volgari e dimenticate. Così, di concerto con la locale sezione dell’Aia, associazione albitri (si scrive come si pronuncia), la Provincia della Spezia ha deciso di favorire la concretizzazione dell’allarme attentati di matrice islamica anche nel nostro territorio, favorendo ed enfatizzando le espulsioni di musulmani.Tanto poi sui giornali c’è scritto “musulmano espulso”, mica perché. Domenica scorsa sono arrivati i primi succosi frutti. Infatti ben due fedeli islamici, uno per parte, sono stati espulsi in seconda categoria nel corso dell’incontro Spartak Pozzuolo-Werder Tivegna. Addirittura uno era ultimo uomo e ha preso il rosso diretto. Alla fine della partita, gli allenatori, come di consueto, hanno chiamato La Nazione per dare i marcatori e poi Alfano per informarlo dell’importante mossa contro i terroristi. Il ministro, entusiasta per le espulsioni spezzine, ha subito twittato: “Preso l’assassino di Yara Gambirasio”. E allora è inutile impegnarsi tanto se poi finisce così.

Omar Bozo