Il comitato contro il francese Buren: “Piazza Verdi sarà senza bidet”

Non si placa il dibattito su Piazza Verdi. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha dato il nulla Aosta alla ditta di Cogne che si occupa del restyling della piazza, approvando l’abbattimento dei pini malati e/o ipocondriaci, i comitati hanno dovuto cercare appigli non vegetali ai quali affidare la loro furia cieca. E l’hanno trovata in un attimo. “Gli spezzini devono capire – ha incalzato il leader Max Capezzoli – che l’artista francese Daniel Buren farà una piazza senza bidet, in ossequio alla sua cultura sporcona”. Ecco fatto. I comitati e le associazioni ambientaliste Legaabbiente (rapiscono gente ricca per autofinanziarsi con i riscatti) e I Fatti Vostri hanno chiesto che l’artistone inserisca nel progetto finale dei bidet chimici Luigini, pubblicando sul sito istituzionale del Comune l’elenco delle malattie contraibili gratuitamente dalla cittadinanza. L’attacco a Buren per il fatto del bidet non ha lasciato indifferente il sindaco Arthur Friedenreich. “Quanto asserito dai comitati – ha scritto il primo cittadino su Facebook dopo la solita merenda innaffiata di Vov – puzza di fascio-nazionalismo. Addirittura si fa battaglia politica usando un luogo comune. Invece le persone vanno giudicate individualmente senza cadere nelle schematizzazioni ridicolizzanti. E Buren, che ho avuto occasione di incontrare più volte, è senz’altro persona di valore. Con quel suo accento ridicolo e la erre moscia da effemminato, per niente pulito, con le tasche piene di cetrioli a fettine e un’enorme baguette sempre sotto il braccio”.

Fausto Minali