Alluvioni e disastri, presentato il programma dell’autunno 2015

Ogni autunno, ormai, lo spezzino è vittima di alluvioni, frane, allagamenti e altri eventi catastrofici e che lasciano un disordine che non ti dico. Su questo tema, le istituzioni hanno deciso di passare dalla logica dell’emergenza a quella della pianificazione, come si dice spesso perché come titolo delle brochure rende. Infatti, dopo che a Genova hanno organizzato la raccolta fondi “Gli amici si vedono nel momento del Bisagno” e lo spettacolo benefico “Sono tutto Bagnasco”, Spezia ha deciso di rispondere presentando al principio della primavera il grande programma autunnale delle alluvioni e dei disastri correlati. Un fitto calendario che comincerà a inizio ottobre 2015 per esaurirsi sotto Natale, con circa 500 eventi calamitosi. Per aiutare la forza devastatrice della natura, sono stati chiesti e ottenuti fondi dall’Europa. Fondi quali cantine e ripostigli che potranno agevolmente allagarsi. “E adesso nessuno dica che le istituzioni si svegliano tardi. – ha tuonato nella conferenza stampa di stanotte il presidente della Provincia Arthur Friedenreich – E poi c’è sempre il vizio di sottolineare il poco che è stato fatto contro le alluvioni, ma non si ricorda mai, per esempio, che abbiamo impedito terremoti disastrosi. E non mi pare di vedere vulcani attivi nei paraggi. E nemmeno passivi, comunque uno vive la propria sessualità come vuole. Ma d’altra parte la gente è fatta così, non fanno altro ke kritikarti!”. Il programma (disponibile in allagato) è ormai definito, ma purtroppo manca il titolo della kermesse. Quello che si occupava di queste cose fino a qualche giorno fa è stato licenziato perché per ogni evento metteva in fondo il suffisso -Mente, e allora sono buoni tutti.

Omar Bozo