Punteruolo rosso, saltata la Domenica delle Palme

Il punteruolo rosso, il terribile parassita statale che da tempo sta attaccando le palme spezzine, ha inguaiato la Diocesi. Domenica scorsa, infatti, è saltata la Domenica delle Palme, perché purtroppo ormai le palme non ci sono più: l’insetto le ha fatte collassare tutte a forza di rosicchiarle. Così niente palmette benedette, il classico gadget pasquale. Il vescovo, monsignor Pellet, ha assicurato che, grazie a delle palmette di importazione intrecciate dai bimbi poveri, la Domenica delle Palme si svolgerà la mattina di Pasqua: tutto in uno, quindi, ingresso a Gerusalemme e Resurrezione, per un classico “effetto brunch”, come ha specificato il vescovo. Pellet, nel corso della messa normale di domenica, ha anche puntato il dito contro “questo renzismo che dimentica i valori veri della sinistra” e ha invitato a non mangiare agnelli perché l’orologio sopra il polsino si mastica male. I fedeli più attenti hanno notato, ogni volta che monsignore usava il termine “pasquale”, un po’ di commozione, dovuta al pensiero che, ovviamente, correva a Pasquale la guardia di Forum. Il dramma degli alberi massacrati dal punteruolo rosso non lascia indifferente il sindaco Friedenreich: “Manigoldi, rubano il lavoro ai sindaci italiani!”, ha esclamato pieno di dolore alla signora dell’est che lo aiuta in casa.

Omar Bozo