Si è spento all’età di 53 anni il partigiano Balla, eroe della Resistenza

Si è spento ieri a Sarzana, stritolato dall’abbraccio dei suoi cari e dei soci di minoranza, il partigiano Balla. Avrebbe compiuto 53 anni il prossimo mese, 54 nell’aprile 2016 e così via. Eroe della Resistenza partigiana tra spezzino e lunigiana, è stato spesso impietosamente messo al centro delle solite polemiche sollevate dai revisionisti, convinti che per ragioni anagrafiche il partigiano Balla non abbia preso parte alla lotta sui monti e anzi si sia inventato tutto per sfruttare economicamente la sua vicenda fittizia. Peccato che l’eroe Balla non avesse il tempo di fare tanti conti – anno più, anno meno – quando sparava ai nazisti e in generale ai tedeschi, anche quelli con il camper e le gambe gonfie (per forza, mangiano troppe proteine animali). Memorabile – era il 1995 – quando incontrò su Rai Uno un ex repubblichino e lo perdonò, dicendo: “Meglio Repubbli Ichino che Pietro Ichino”, guadagnandosi la tenera amicizia di un giovanissimo Stefano Fassina. Nel 2002, il Balla lanciò il fortunato programma di fitness partigiano Linea Gotica®, associato a una dieta a base di delazioni e imboscate. Il ricordo del presidente della Provincia, Arthur Friedenreich: “Il partigiano Balla è stato un grande della Resistenza, più di Hulk Hogan nel wrestling (ovviamente periodo WWE, ndr), tanto per rendere l’idea. Spiace che siano spesso state sollevate sterili polemiche circa il suo reale contributo alla guerra di Resistenza appigliandosi a fantasiosi calcoli. E’ tuttavia chiaro che oggi la pietà ci impone di guardare a quei tragici anni con occhio non manicheo, ma è altrettanto importante sottolineare senza timori chi stava dalla parte giusta. Con questo non voglio dire che i partigiani abbiano fatto solo cose sbagliate, eh, onore anche a loro”.

Omar Bozo