Asl 5: trovata cura per “La Stronza”, infermiera poco simpatica

Nelle scorse ore il mondo scientifico spezzino è andato in fibrillazione atriale perché ha cominciato a circolare un’indiscrezione secondo la quale all’ospedale Sant’Andrea era stata scoperta la cura per “La Stronza”, ovvero la SLA, la terribile malattia che negli ultimi anni ha ucciso molte persone, soprattutto calciatori, alcuni dei quali, purtroppo, anche abbastanza forti. Invece le cose stavano in maniera leggermente diversa. Con “La Stronza” non si indicava la sclerosi laterale amiotrofica, ma un’infermiera 61enne del Sant’Andrea davvero poco simpatica, arrogante e vendicativa. Una di quelle persone, per esempio, che quando c’è da cambiare un catetere dice sempre che deve andare a fare una commissione urgente, o, ancora, che picchia i pazienti anziani, però mai e poi mai a favore di telecamera. Ebbene, la signora soffriva da anni per dei terribili calli sotto i piedi. I colleghi e il personale medico, che non l’avevano in simpatia, le hanno logicamente sempre consigliato cure sbagliate: diuretici, cortisone, colonscopie continue, waterboarding ecc. Tuttavia, dovendo alzare gli standard qualitativi aziendali, è stato necessario trovare la cura per La Stronza. Una decisione dolorosa, ma indispensabile, soprattutto per mostrare l’attuale efficienza della Asl 5 in questa fase di riorganizzazione. Così, nei prossimi giorni la signora sarà visitata da un podologo dell’azienda sanitaria, che però prima deve completare una serie di trapianti di cuore nel parcheggio della Casa della Salute di Bragarina.

Omar Bozo