Fincantieri, CGIL Autoles: “Assurdo chip negli scarponi, metteteglielo sottopelle a quella gente”

“Ma quale microchip negli scarponi, dovete metterglielo sottopelle a quella gente. Così siete tranquilli. Gli scarponi almeno per andare al bagno quando sono a casa se li levano, a volte anche per dormire”. Così in una nota rivolta a Fincantieri la nuova sigla sindacale Cgil Autoles, nata alla Spezia sull’onda degli scioperi al cantiere del Muggiano. “Una novità assoluta nel panorama nazionale. – commenta il numero uno della Cgil spezzina, Lorenzo Camino – Ovviamente si tratta di un’iniziativa disdicevole, ma d’altra parte bisogna diversificare. Grazie a Cgil Autoles, le aziende vedranno nel sindacato un alleato di fronte alle pretese dei lavoratori. Perché tira tira tira, prima o poi la corda si spezza, eh”. Non è stata ancora nominata una specifica segreteria. L’idea è di dare a turno ai vari sindacalisti Cgil locali la possibilità di gestire le vertenze in maniera autolesionista, perché è molto divertente. Tante le iniziative già messe in atto per il cantiere del Muggiano. Per esempio, Cgil Autoles sta con successo convincendo i lavoratori che il caschetto protettivo fa la faccetta da scemo, rovina i capelli e ripara fino a un certo punto (per esempio dalle foglie, che danno fastidio, ma non si muore mica). Carina anche l’idea di togliere la pausa pranzo, sostituendola con la pratica di far masticare delle foglie di pioppo o di leccio per darsi sostanza. “L’abbiamo visto fare in Sud America con le foglie da cui si ricava la Coca Cola”, precisano dal sindacato. E siccome il degrado sociale si insegna sin da piccini, presto, al grido di “Non manca il lavoro, manca la voglia di lavorare!”, Cgil Autoles diffonderà nelle scuole spezzine l’educativo fumetto “Caporal Alato – Il cottimismo è il profumo della vita”.

Omar Bozo