Giaquinto: “Ho perso per il cinico disegno di Paoletti, Caluri, Ornati e Fresco”

Anni bui in vista per Lerici: il candidato ufficiale del centrodestra, Manlio Giaquinto, indimenticato caratterista anni ’70, non è riuscito a diventare sindaco della cittadina tanto amata da Byron e Shelly, che avevano la cabina fissa al Lido, da giugno a settembre. Buticchi era un bimbo, e scriveva già fiabe, spesso permeate da ideologia gender. Giaquinto ha accettato sportivamente la sconfitta, sparando alle gambe di un passante. La debacle è stata evidentemente frutto della frammentazione: tante liste e listarelle che hanno risucchiato il voto utile per il Manlio. “Ho perso per il cinico disegno di Paoletti, Caluri, Ornati e Fresco – ha dichiarato Giaquinto – che evidentemente hanno usato la nostra terra come vetrina per le loro battaglie personali”. Con grande stile, Giaquinto ha deciso di cedere il suo posto da consigliere ai bimbi poveri e sfortunati di Padre Dionisio, poi quando si è accorto che non era riuscito a entrare in consiglio i bimbi hanno avuto da ridire perché s’eran fatti la bocca e avevano già un 2-3 interrogazioni in testa, gli ambiziosetti. Comunque Giaquinto non si darà per vinto e presto creerà una giunta ombra, visto che ormai il sole picchia e fa comodo. Ha dichiarato alla stampa di essere dispiaciuto soprattutto perché diventando sindaco avrebbe potuto candidarsi da ex sindaco, prima o poi, visto che usa.

Fausto Minali