Color Vibe e integrazione: la polvere l’ha fornita la comunità dominicana

Oltre 2500 persone un po’ così domenica hanno partecipato in centro città alla Color Vibe, marcia non competitiva benefica: l’iscrizione è gratuita, ma i partecipanti lasciano i marsupi e le borsette alla partenza, così i tecnici dell’assessorato allo sport, frugando, qualcosa trovano. Il ricavato viene devoluto interamente all’organizzazione di altre Color Vibe, in un infinito circolo Arci vizioso. Nel corso della gara le persone vengono bersagliate – e in questo sta l’irresistibile divertimento – da getti di polvere colorata, anche se quest’anno non si è capito perché, in fondo, tanto colorata non era, sembrava farina, tant’è che gli spezzini poveri si sono messi a raccoglierla e stiparla già pregustando un corso per panificatori in Confartigiancarlo. Al di là del misterioso candore, va segnalato anche il grande ruolo quest’anno svolto dalla Color Vibe per l’integrazione. Infatti, grazie alla mediazione del cineasta spezzino F. Tassara (che ha in lavorazione il cinepanettone ‘Natale all’Umbertino’), la polvere per la manifestazione è stata fornita dalla comunità dominicana. Hanno detto che gli avanzava, che c’era della gente in divisa che comunque se la veniva a prendere e a loro ha fatto piacere fare questa sorpresa. Volevamo un’opinione su questo bel gesto da parte dell’assessore allo sport, Pat LaBlonde, che ha partecipato alla Color Vibe. Appena scende dalla palma e smette di urlare che il mondo è suo e si sente libera e balla tutta la notte, gliela chiediamo.

Omar Bozo