Autisti ATC in sciopero: “La gente ci parla alle spalle!”

“La gente ci parla dietro, ci parla alle spalle! Non ne possiamo più! Bisogna dire le cose in faccia con estrema sincerità! A volte è meglio una cosa della in faccia per chiarirsi che tante cattiverie dette dietro! Siamo pronti allo sciopero!”. Questo il succo del comunicato consegnato dagli autisti ATC nella mani dell’azienda del trasporto pubblico locale. Ai conducenti è bastato guardare le prime 3-4 puntate del Grande Fratello 16 per sentire un grande desiderio di schiettezza. Così, da un giorno all’altro, hanno cominciato a provare incredibile fastidio per tutte quelle persone che, mentre guidano, gli parlano alle spalle. Una situazione poco risolvibile, perché, com’è noto, è vietato parlare – quindi anche dire le cose in faccia – al conducente. “Non potrebbero picchiare disabili come fanno tutti, invece di parlare alle nostra spalle?”, hanno protestato gli autisti indignati, annunciando la volontà di incrociare le braccia, una cosa pericolosissima se stai guidando un bus. Nelle scorse ore i vertici aziendali si sono riuniti per discutere del problema, ma il meeting è stato interrotto dagli autisti schietti che, sull’esempio francese, hanno stracciato le camicie ai dirigenti, anche al presidente Renato Barbetta, che è rimasto a petto nudo. Una statua. Acciaio puro. Un ragazzino di 53 anni.

Paolo Frates