Destri voleva rapire ancora Calevo. “Colpa dell’Alzheimer”

L’imprenditore edile Pierluigi Destri, 87 anni, voleva rapire una seconda volta Andrea Calevo, dopo il tentativo del 2012, considerato fallito da quest’Italietta meschinamente legata alla sola logica del risultato finale, e poi ci lamentiamo che siamo dietro anche alla Bundesliga. L’indiscrezione è emersa nei giorni scorsi grazie a contatti che Sentimenti Spezzini ha al carcere di Massa (a proposito: forza papà, tieni duro!), dove Destri stava architettando un nuovo piano per rapire l’imprenditore lericino e finalmente, tramite il riscatto, avere il giusto rimborso per delle mattonelle che non l’avevano mai convinto e che l’azienda non gli aveva cambiato. L’impresario sarzanese, già testimonial di diverse iniziative legate all’invecchiamento attivo, è stato additato da tutti come un mostro, ma i suoi legali hanno spiegato che non ha senso prendersela con il 92enne. “Il signor Destri – hanno spiegato – non è, come si dice in giro, uno così cattivo da voler rapire due volte la stessa persona. Nossignore: semplicemente, soffre di una forma avanzata di Alzheimer e non si ricordava assolutamente di averci già provato. Glielo abbiamo fatto notare, vedrete che cercherà di rapire qualcun altro. Calevo può stare tranquillo. Però quelle mattonelle, insomma”. Poco male, quindi, anche se nessuno ripagherà il signor Destri per tutte le brutte parole ricevute in questi giorni. Piccola consolazione: l’imprenditore riceverà in carcere un premio per l’edilizia sostenibile in virtù dell’utilizzo di soluzioni poco impattanti, come il cemento mescolato a materiali green friendly quali i manovali marocchini scomparsi.

Omar Bozo