“Quella su mia scrivania non è polvere amianto, è un’altra polvere, più costosa”

Prosegue la bufera su Atc Esercizio, la partecipata del trasporto pubblico locale che ogni giorno porta in giro migliaia di spezzini in macchina. L’azienda è finita nel mirino del sindacato Cobras, che ha denunciato la presenza di diversi problemi, dalla vetustà dei mezzi (solo per il gusto di usare la parola vetustà), al senso di solitudine che provano i conducenti a non poter essere parlati insieme dai viaggiatori (i sindacalisti non si esprimono bene), dal fastidio degli autisti per tutte quelle persone che parlano loro dietro, alla cronica mancanza di presunti omosessuali picchiati a bordo, optional che Genova – la Superga – invece non si fa mai mancare. Ma c’è un problema su tutti, tra quelli individuati dai Cobras: la presenza di polvere di amianto nella sede Atc del Canaletto. Ricordiamo che l’amianto, se è integro, non costituisce problema e anzi fa allegria, ma se è corrotto e disonesto è molto pericoloso e soprattutto sporca. Nei giorni scorsi, personale non diplomato della Asl 5, nel corso di un sopralluogo ha trovato della polvere sospetta proprio sulla scrivania in oro e ossa umane del dott. Renato Barbetta, presidente Atc con dei cappottini bellissimi. Il personale dell’azienda sanitaria ha prelevato alcuni campioni del materiale per analizzarlo nel grande laboratorio delle scienze Clementoni. Il presidente Barbetta, molto scocciato, ha subito chiarito: “Quella trovata sulla mia scrivania non è polvere di amianto! E’ un’altra polvere, e costa molto di più”. Al presidente il Natale piace con la neve.

Paolo Frates