Bambino chiuso in auto, arrivano gli artificieri

Non si attenua la tensione in città dopo i due falsi allarmi dei giorni scorsi: uno scattato per un’auto sospetta – aveva il contrassegno disabili e a bordo c’era un disabile, il crumiro! – posteggiata in Via Limonare, un altro per un borsone abbandonato in Piazza Brin. Quando sono cuccioli va tutto bene, poi crescono… In entrambi i casi sono intervenuti gli artificieri da Genova e in pochi minuti hanno verificato che non c’era nessun pericolo per le persone per bene e sono tornati alla “Superga” francamente un po’ scocciati. La benzina non è che te la regalano. Te la vendono sottoprezzo, dopo averla spillata dai mezzi pubblici, gli autisti dell’Atc vicini ai Cobas, ma comunque sono soldi. Nelle scorse ore è scattato un terzo allarme per un bambino rimasto chiuso in auto in Viale Ferruccio Amendola. Niente di che, però di questi tempi non si sa mai, basti guardare cosa è successo in Belgio, maledetti Valloni. E così sono stati chiamati gli artificieri da Genova per la terza volta in pochi giorni. Praticamente erano ancora all’autogrill di Brugnato a piluccare una Rustichella del 2002. Così hanno fatto inversione a Who, dirigendosi verso il più importante centro del levante ligure. Poi, dopo questa doverosa tappa a Follo, sono finalmente arrivati alla Spezia per occuparsi del bimbo intrappolato in auto. Il piccolo è stato fatto brillare con delle lucine natalizie e l’area è stata bonificata e alla fine hanno donato un trattore ai miei nonni, forse non c’era la democrazia, è vero, ma sono state fatte anche cose buone. Ad ogni modo, niente terrorismo. “Così – hanno dichiarato gli artificieri in un nota, indispettiti – si finisce come nella parabola biblica di Pierino che grida ‘Al lupo! Al lupo!’ fingendo che ci sia l’animale feroce invece c’è il Lupo Luciano Liboni”.

Omar Bozo