La Festa della Marineria guarda al futuro: “Già pronto il buco per l’edizione 2020″

Si fa tanto parlare in questi giorni del presunto debito di 400mila euro della Festa della Marinera nei confronti dei fornitori, nato perché il presidente Ap Forcieri gira solo con fogli da un milione e quegli altri han fatto i difficili, “Non abbiamo di resto”, “Poi restiamo senza spiccioli”, ecc., e allora andate a prestare opera a “Parole di Giustizia” la prossima volta. Ad ogni modo, la cifra che Comune e Autorità portuale devono pagare è davvero alta, anche perché era roba davvero purissima. “Il buco è come una vagina”, ha osservato lo scrittore Maurizio Maggiani, star dell’ultima Marineria, continuando a macinare la solita similitudine, stavolta, per puro caso, tirando fuori un paragone più realistico del solito, prima di essere riportato al piano di sopra per l’ora di ginnastica assieme a tutti gli altri ospiti. Tuttavia, l’organizzazione della festa non ha voglia di incagliarsi su polemiche sterili quanto la nostra società omosessualista. Al contrario, la Festa della Marineria guarda al futuro. “Abbiamo già il buco per l’edizione del 2020″, hanno addirittura fatto sapere in una nota congiunta Comune e Ap, con buona pace di chi ha tanta voglia di stare a chiacchierare a film iniziato (e qua ci stava bene una cosa tipo, “Sì, il film della rinascita di Spezia”, ma fra un mese si vota e non vogliamo influenzare). Il sindaco Arthur Friedenreich, in cerca di fondi, ha cliccato su uno di quei banner sonori “Ehi, tu, forse non ci crederai, ma…” che ti dovrebbero far guadagnare 642 euro al giorno, però alla fine è andata male e si è trovato con il virus della Guardia di finanza, una Audi in omaggio e due scatole di EgoRex. Il debito, comunque, va saldato. Con una chiarezza che testimonia la serenità dei rapporti tra palazzo civico e porto, il presidente Forcieri ha spiegato che, da buoni amici, i due enti faranno fifty fifty. “Metà per uno – ha spiegato il senatore -: 10mila noi, 390mila il Comune”.

Paolo Frates