“Mare capovolto” e “Mare verticale”, la Capitaneria indaga Ursano e Ferrari

Tanto tuonò che infine piovve ma l’allerta meteo anche stavolta niente. La Capitaneria di Porto della Spezia ha detto basta agli scrittori locali che invadono sistematicamente il campo d’azione dei guardiani del mare. In Largo Fiorillo, ex portiere della Samp morto in azione (ed era fuorigioco), proprio non sono stati accettati “Mare capovolto” di Marco Ursano (110 pagine, carattere Sam Rockwell dimensione 72) e “Mare verticale” di Marco Ferrari, un libricino ambientato alle Cinque Terre che indaga il rapporto tra i grandi nomi della cultura – Montale su tutti – e il surf. I due titoli vanno chiaramente a plagiare altrettanti stati di allerta che la Capitaneria è solita utilizzare, un po’ come quando era uscito “Mare dentro” (allerta ufficiale per un natante che imbarca acqua), commedia spagnola dedicata a un falso invalido con dei superpoteri. I due scrittori, torturati dagli incursori della Guardia Costiera, si sono impegnati a togliere di mezzo tutte le copie dei libri, tanto basta fare due telefonate tra zii e cugini, così gli tolgono anche l’imbarazzo di dare dei pareri senza aver letto (al massimo avrebbero visto i film). Risolta la situazione, la Capitaneria ha dato il tradizionale Bollino blu ai due scrittori. E il blu ci sta proprio bene, perché insieme Ursano e Ferrari prendono più Viagra che tutta Spezia, però questo anche Ursano da solo.

Paolo Frates