Project financing per i cimiteri, i privati si rifaranno usando i morti

Sbarazzine novità in arrivo per la gestione di cimiteri nel territorio comunale di Lerici. D’altra parte, è scaduto l’affidamento al pittore Colombani, che si occupava della manutenzione ricevendo in cambio, grazie all’atmosfera sinistra (ovviamente “sinistra” solo a livello di atmosfera, ci mancherebbe, fanno danni da sessant’anni!), l’ispirazione per le sue famose marine di Caselli. Il Comune ha indetto una gara pubblica e come sempre ha vinto la Cooperativa Maris, frustrando per l’ennesima volta le speranze di arditi scommettitori che avevano puntato su altre realtà, confidando in un miracolo Leicester e magari nell’influsso magico della ‘ndrangheta. Purtroppo il servizio non è entrato nel vivo perché la Maris, nel frattempo, ha cominciato a occuparsi della differenziata, e preferisce fare una cosa alla volta, anche perché c’è il rischio di confondersi, pretendendo corretti conferimenti da persone decedute in epoca appena appena postunitaria, che poi addirittura trovi quello esibizionista che conferisce sé stesso in qualità di frazione organica. Fatto sta che palazzo civico ha deciso di procedere a un affidamento diretto alla ditta “Humus persecutionis”, che opererà seguendo un project financing, ovvero non riceverà niente dal Comune, ma si rifarà gestendo quanto affidato. Nel caso, non un casello o un parcheggio, ma i morti, assoluta eccellenza del nostro comprensorio. Il privato, in particolare, presterà le salme a svariate produzioni televisive bisognose di zombie o di gente comunque più spigliata di Alessandro Gassman e, vera chicca, i cadaveri meglio tenuti saranno imprestati alla Reconquista cattolica di Spagna per impersonare El Cid Campeador ed essere lanciati contro gli Almoravidi. Se poi non bastasse, vanno a rapire Calevo che tanto abita lì di fronte a Narbostro, e qualcosa ne esce.

Omar Bozo