Lerici, il centrosinistra insorge: “Noi facevamo delle cazzate, però facili da capire”

A ormai due mesi – anno più, anno meno – dal suo insediamento, l’amministrazione comunale di Lerici sta riscuotendo molto successo ma, naturalmente, anke le kritike de li invidiosi. Il sindaco Paoletti, ricordiamo, vinse un po’ a sorpresa nel maggio 2015, grazie alla frammentazione del centrosinistra in tre schieramenti: se Pd e amici si fossero presentati uniti, con ogni probabilità avrebbe infatti vinto l’avvocato Manlio Già Quinto, che, sostenuto da Lega, Fdi e Wehrmacht, avrebbe convogliato su di sé i timori suscitati da un fronte progressista compatto tipo All Star Game (e la gara delle ‘schiacciate’ la vinceva coso, Ornati, che è fidanzato per modo di dire). A far discutere, in questi giorni, sono alcuni ritocchi alla Zona a traffico limitato, che ora sarà attiva dalle {p^{2}c^{2}+m^{2}c^{4}}}=\gamma mc^{2} fino a pranzo (mangiamo tardi di solito) e dalle 18, fuso di Terranova, fino al tramonto delle grandi ideologie del Novecento. I sempliciotti del centrosinistra, naturalmente, hanno voluto metterci becco. “Noi facevamo delle cazzate, sì, però facili da capire – hanno dichiarato in una nota congiunta scritta in un italiano così così -. Sversamentini in mare, piccoli smottamenti con perdita di vite umane, acquisto di dinosauri che poi si rivelavano morti. Tutte però cose lineari che se volevi fare polemica veniva bene, mica come ora. Non sappiamo da dove cominciare, non ci capisce niente nessuno. Anche l’altra sera abbiamo incontrato un terrorista a Primacina che voleva scendere col camion e fare un macello, ma alla fine ci ha rinunciato perché non capiva la Ztl e aveva il timore di entrare quando era pienamente consentito. Che figura ci faceva?”.

Omar Bozo