Palio/ In gara anche i migranti: “Se ci ribaltiamo ci soccorre il Crdd”

Una gradita novità per la 91ma e ultima edizione del Palio del Golfo della La Spezia: quest’anno alle canoniche borgate si aggiungerà quella dei migranti, un armo organizzato dalla Caritas reclutando i migliori atleti tra i ragazzi africani ospitati nei centri di accoglienza spezzini con tutte le comodità, addirittura l’acqua potabile, i signorini! In ossequio ai tragici trascorsi degli atleti, a bordo della canoa ci saranno oltre settanta profughi, tra i quali anche donne incinta, scafisti, e due o tre eritrei obesi, filologicamente improbabili, ma divertenti perché devi andare a equilibrare il peso a bordo un po’ come a ‘Giochi senza frontiere’. Inutile dire che il rischio ribaltamento è realistico, quasi più scontato della promozione dello Spezia in C1 (e quest’anno ce la si fa! Dai Falchetti!). “Nel caso – spiega Fratello Abbagnale, il frate della Caritas che segue la sezione sportiva del sodalizio dio c’è sano -, come sempre, la Marina militare soccorrerà i migranti. Saranno i marinai del Crdd (Circolo ricreazione dipendenti Difesa), in particolare, a fermarsi, rinunciare alla competizione e salvare i nostri giovani profughi. Così poi possono anche dire in giro che non han vinto per via di questo intervento umanitario, e gli altri al bar che fan finta di credergli, perché è gente del Meridione e ferirli nell’orgoglio sta male”. Una curiosità: il timoniere sarà un Pigmeo (migrante ergonomico), Peppiniello di Zambia.

Paolo Frates