Piazza Europa, scatta il business degli sgabelli poggiapiedi

Tanto tuonò che alla fine piovve ma il pluviometro della Ripa è rotto quindi la strada è rimasta aperta, si è staccata una frana e sono rimasti uccisi tre ciclisti: pensa che tragedia se la prossima volta capita a delle persone. Ad ogni modo, come era prevedibile, stanno creando grandi problemi le sedute della nuova Piazza Europa, alte un metro e settanta, create su misura per il sindaco lungagnone Arthur Friedenreich, che se ne sta bello comodo a leggere il giornale (Il Sole 24 Ore, ma dentro c’è la Gazzetta, e dentro – dadaista insaziabile – ancora Il Sole 24 Ore però in formato A4 per farcelo stare) ed è tutto un accavallare le gambe e un “Oh come si sta bene, oh che comodità”, con intorno le persone anziane basse scomodissime che gli viene l’acquolina in bocca mentre, con i piedi a penzoloni, vanno in cancrena. Una progettazione ad personam imperdonabile, anche perché Friedenreich non sarà sindaco in eterno, ma al massimo per altri sei anni. Le sedute megalitiche, tra l’altro, hanno innescato un business abusivo di sgabelli e panchette poggiapiedi, a cura di alcuni parcheggiatori abusivi claustrofobici che non se la sentono di molestare la gente nel parcheggio interrato. Gli sgabellini sono forniti dagli artigiani associati Cna, che hanno bisogno di arrotondare visto che l’associazione gli promette i finanziamenti e gli dice che glieli porta coso, Viaggi, ma a loro non gli arriva niente, e un bel giorno vedi il Maurizio che sgasa con una Lamborghini nel parcheggio del Megacine, con intorno gli zingari tutti impressionati. Non mancano i casi di concorrenza sleale agli abusivi fornitori di sgabelli: infatti, alcuni pervertiti stanno cominciando a offrirsi come poggiapiedi umani agli anziani avventori della piazza, dotandoli di tacco 12 e chiedendo di essere “umiliati come l’ex assessore Stretti”.

Paolo Frates