Premio Montale Fuori di Casa: “Povero poeta, gliel’hanno occupata i clandestini”

Torna la prossima settimana a Sarzana (non è vero) l’appuntamento con il Premio Montale Fuori di Casa, dedicato alla memoria del grande poeta che come nessun altro si esaltava in trasferta. Purtroppo, però, gli amici della Lega Nord non hanno capito tutto tutto di questa manifestazione incentrata su questo straordinario autore immune alle pressioni della curva avversaria. “Montale Fuori di Casa? – ha scritto usando la schiena di un servitore, tra l’altro dimenticando il foglio, il consigliere regionale Stefana Pennarelli – Mi spiace molto per questo poeta anziano, autore di capolavori come ‘Ossidi seppia’, ‘Sakura’ e ‘Xenia principessa guerriera’. Poverino, fuori di casa alla sua età. Gliel’avranno occupata i clandestini. Loro, che non hanno mai scritto due versi, in casa con tutti i confort, e i nostri poeti anziani in strada. Mi viene in mente anche il caso di quel Moammed Sceab che ha rubato la pensione a Ungaretti. Pensiamo prima ai nostri autori in versi, poi, se resta qualcosa, a quelli di fuori, ai letterati arabi, anche se non me ne vengono in mente mica tanti, forse solo Tahar Ben Jelloun, quello che fa tutti i libri in cui spiega le cose a suo figlio, e continua anche ora, ‘sto ragazzo ormai avrà quarant’anni, sarà da fargli un controllo, o no?”. Intanto i porcospini si abbeverano a un filo di pietà e muoiono tempo un minuto perché ci scaricava gente del petrolchimico. “Al signor Montale – ha concluso la spettacolare Stefania -, mandiamo l’abbraccio della Lega. Tra l’altro dobbiamo assolutamente sentirci per quella cosa della muraglia con sopra i cocci di vetro”.

Omar Bozo