Stelle cadenti, Jean Pedrone esprime un desiderio, sei assessori e due presidenti di Parco

Ieri sera nei cieli liguri è andato in onda lo spettacolo delle stelle cadenti, quest’anno totalmente gratuito grazie all’impegno della Regione Liguria. Ente che, come hanno ormai capito tutti, è di fatto guidato dall’assessore Jean Pedrone, mentre il presidente Toti è una figura appena simbolica, la classica ‘gnocca senza testa’. L’ex sindaco di Ameglia (e l’ha lasciata lui eh) ieri sera si è goduto lo spettacolo delle stelle cadenti e, come da tradizione, appena ne ha vista una, ha espresso un desiderio. Non pago, il potentissimo Jean ha poi espresso anche sei assessori, due presidenti di Parco e alcuni vescovi. Ed era anche tutto arzillo perché era appena tornato da Roma, dove ha ricevuto dal Cipe un maxi finanziamento da 40 milioni, e lui credeva fosse il Cipe Facchetti, che anche se Jean è milanista una cosa del genere ti fa piacere. Tra l’altro Jean è talmente potente che il desiderio espresso è Desiderio il re dei Longobardi, che così tornerà alla guida di Pavia dopo un anno di amministrazione Pd. Insomma, Desiderio è pronto a calare, e dopo i cinquanta è una cosa normale, anche il medico non ci può far tanto. Dopo tutte queste prodezze Jean Pedrone ha continuato a godersi la Notte di San Lorenzo, nel senso del film dei Fratelli Taviani, e ci è rimasto malissimo perché si aspettava che Hendel alla fine faceva un po’ di Pravettoni.