Vendetta: tecnico spezzino del ‘porta a porta’ tortura anziane lombarde

I Comuni spezzini fortunatamente guidati dal centrodestra in questi mesi si sono fatti avviare la differenziata ‘porta a porta’ dal tecnico lombardo Stefano Ambroginodoro, fautore di una raccolta meritocratica che premia chi produce poco rifiuto indifferenziato e fa pagare di più chi ne produce tanto, perché non è che ci voglia un genio a trovare un boschetto in zona Parco dove dimenticarsi il frigo, per non parlare di quella grande risorsa che è il mare. In questi mesi, Ambroginodoro ha vilipeso la popolazione con questo utile ed esaustivo vademecum (le classiche FUCK):

1) Come si smaltisce il televisore al plasma molto bello? A: “Boh, tanto non te lo puoi permettere”.

2) Dove conferisco il feto? A: “Se è nato fuori dal matrimonio, ex damnato coitu, nel secco, altrimenti nell’umido”.

3) In quali giorni devo esporre i pannoloni? A: “Si faccia aiutare dalla badante, ingegner Fresco”.

4) Per i rifiuti pericolosi e ingombranti come si fa? A: “Con Acam abbiamo organizzato il servizio di battelli Jolly Rosso”.

5) Ma lei quanto la pagano? A: “Poco, ma comunque più di te”.

6) Salve sono razzista: gli immigrati dove li metto? A: “Per i migranti economici passa Acam coi caporali all’alba, i profughi di guerra invece se li tiene in casa e gli fa anche vedere la televisione, caro mio”.

E’ chiaro che, a forza di ricevere queste rispostine, la popolazione si è esasperata. Così, l’ente Provincia ha deciso di vendicarsi e, grazie a una banconota da 300 euro trovata nella tasca di un cappotto – e chi se ne ricordava più! -, ha ingaggiato un tecnico del ‘porta a porta’ spezzino per mandarlo a tormentare le genti del Lombardo Veneto, in particolare le signore anziane, invitando la popolazione a mescolare i rifiuti (fino a ottenere una poltiglia omogenea) e convincendo le amministrazioni asburgiche a ripristinare i cassonetti stradali, anche a Brescia, dove in seguito sono stati usati per fare le barricate nel corso delle ‘Dieci giornate’. Il crollo della differenziata al di sotto del 15% ottenuto grazie al lavoro del tecnico e patriota spezzino, ha portato gli emissari di Vienna alle dimissioni, alla liberazione del Lombardo Veneto e all’adozione dello Statuto Albertino. Ovviamente i civatiani preferivano Linus, manco a dirlo.

Omar Bozo