Il Pd spezzino converge sul nome del cagnolino trovato fuori dalla sede

Segnali confortanti dal Partito democratico spezzino, al lavoro in questi giorni per trovare il nuovo segretario comunale dopo che Luca InErba ha lasciato perché ha nuoto. L’altro giorno l’unione comunale non è riuscita a convergere su un nome e si è assistito a una doppia fumata nera: la prima era coso, Raffaelli, che sgasava con la sua Mazda davanti al bar, tanto poi la frizione la ripaga il partito; la seconda, invece ha visto i due candidati alla segreteria finire sostanzialmente in parità, al netto della precisione non fantastica dell’applausometro. Amarezza per il candidato Federico Barli, sindaco di Pitelli, eterno perdente, sconfitto già l’anno scorso per la segreteria provinciale, e anche mercoledì a Risiko lo abbiamo massacrato perché col discorso della rete delle Pro Loco gli scocciava attaccare le regioni limitrofe. Tutto sommato contento l’altro candidato, Mastro Simone, arrivato al Nord la settimana scorsa direttamente da un racconto minore di Verga. Altissime tensioni tra i vari membri dell’assemblea, che alla fine ha visto i giovani legati a Benifei allearsi con la Raffaella Paita perché han letto di quella cosa che ti porta al mare e ti spalma la crema: magari non è vero, ma solo col pensiero vai avanti due-tre mesi. Evitato, ad ogni modo, un finale amaro: infatti fuori dalla sede è stato trovato un cagnolino randagio, subito adottato dall’unione comunale Pd, che, mostrandosi finalmente compatta, come la situazione richiede, è riuscita subito a convergere su un nome: il classico Billy, come la libreria che c’è in federazione. “Che bel pelosetto!”, hanno esclamato alcune militanti non brutte. Mastrosimone ha sentito e subito s’è montato la testa.

Paolo Frates