INSIDE TONI

Un paio di settimane fa Toni Iwobi, responsabile invasione e sicurezza della Lega Nord, nigeriano di etnia Jedi, ha fatto tappa alla Spezia per dire no alla riforma costituzionale e al governo Renzi, perché doveva già venire a novembre ma poi era stato poco bene e con le feste di mezzo non è riuscito a prepararsi su altri argomenti. Dopo una conferenza all’Urban center che ha visto la stampa bersagliarlo di domande su quando era ospite fisso a “Quelli che il calcio”, Toni, accompagnato dai vertici del Carroccio locale, ha attentamente visitato la Cittadella della Pace, struttura diocesana all’interno della quale sono ospitati circa 14mila “profughi” dell’Africa nera… le famose risorse! Nei giorni successivi, Iwobi, ospitato dal consigliere regionale Stefania Pucciarelli, si è fermato un po’ in zona.

Giorni strani, dissonanti, inquieti. Giorni dei quali la Pucciarelli ha finalmente deciso di parlare pubblicamente, per levarsi un peso. “Già dalle prime ore – ha raccontato – Toni ha cominciato a comportarsi in modo un po’ particolare. A cena, mentre gustavamo l’alce che avevo catturato al mattino, avrei voluto parlare un po’ dei temi cari al mio illustre ospite: sicurezza, sostituzione etnica, falso buonismo, se era simpatico Takahide Sano, professionismo di Carlo Sassi, rapporto con Fazio. Invece niente. Toni era come ossessionato dal wi-fi, parlava solo di quello. Voleva sapere se capitava che si interrompesse, se la musica e i film si scaricavano bene, se non avevo mica il vizio di staccarlo di notte. Avanti così, tutti i giorni. E poi mi ha turbato anche un’altra cosa: ogni tanto, a tavola, lanciava il piatto con dentro gli spaghetti e protestava chiedendo cibo migliore. Io gli ridavo la stessa cosa e lui la mangiava felice pensando allo wi-fi. E ancora, qualche volta mi diceva – ma proprio come riflesso pavloviano, come cosa più forte di lui -, che voleva andare in albergo al caldo tutto spesato. Oppure, quando doveva comprare qualcosa mi chiedeva sempre 35 euro. Devo andare dal parrucchiere, dammi 35 euro. Devo comprare le sigarette, voglio 35 euro. Devo fare 20 euro di gasolio, fuori 35 euro. Vi vado a fare la spesa per tre settimane: uscite 35 euro. Siamo andati al ristorante, ha dato 35 euro di mancia al cameriere. Una fissazione che non so da dove gli venga. Poi un giorno è venuto il temporale, il wi-fi è saltato e Toni è scappato”.

Queste dichiarazioni sono state acquisite dalla Cia – e non facciamo battute cretine sull’omonimia con l’organizzazione degli agricoltori -, che ha battuto sul tempo la Coldiretti. A Langley sono sicuri che qualcosa sia andato storto. Il caso, denominato “Inside Toni” per le analogie con il film di Spike Lee “La 25ma ora”, è stato affidato all’agente Carrie Mathison di Homeland, molto carina e bipolare: se non prende le pillole prima di dormire, come sanno i fan della serie, diventa una ninfomane. La bionda 007 ha attivato immediatamente tutti i suoi contatti su suolo italiano – le famose risorse! – con il sospetto che la persona ospitata dalla Pucciarelli non sia stato Toni, ma un altro ragazzo coloured sostituitosi al vero Iwobi nel corso della visita alla Cittadella. D’altra parte, come li distingui? Qualcuno ha mai capito chi fosse Yorke e chi Cole? Nessuno: Calipso Boys, e tutti felici.

L’amministrazione comunale spezzina ha deciso di dare il massimo sostegno all’indagine della Cia. L’assessore al turismo Luca Erba si è messo a completa disposizione dell’agente bionda carina supersexy bipolare Carrie Mathison, ospitandola a casa sua e sostituendole le pillole con delle pratiche Zigulì. Altri agenti arrivati da Langley si sono recati alla Cittadella della Pace per ritrovare – convinti dell’esattezza della loro tesi – il vero Toni Iwobi. Hanno ispezionato la struttura minuziosamente, battuto ogni angolo, perquisito Utu e Tootsie. Niente da fare. Ma quando erano sul punto di alzare bandiera bianca – e si sarebbe vista bene, in mezzo a tutti quei negri!* -, ecco un sussurro da dietro una porta: “Mmmmmmm…. Penna biancaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!”.

*ricucire rapporto con dx sociale x elez. comunali

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