Spezia dice sì agli assistenti sessuali per disabili, boom di falsi invalidi

Chi ha detto che gli ultimi mesi di mandato debbano per forza essere incolori, privi di mosse particolarmente incisive? A smentire questa convinzione l’altro giorno ha voluto contribuire anche il consiglio comunale spezzino che, nell’ambito dell’approvazione del buco di bilancio, ha altresì dato l’ok a una delibera della maggioranza volta a introdurre gli assistenti sessuali per disabili, una mossa di cui si farà vanto anche chi, tra poco meno di un anno, succederà al governo Friedenreich. Indipendentemente dal colore politico della futura amministrazione di centrosinistra. Ma, purtroppo, tutto il mondo è palese… tant’è che, appena approvata la delibera, c’è stato un boom di falsi invalidi spezzini. Gli uffici comunali sono stati presi d’assalto da pullman Unitalsi carichi di sedicenti invalidi, tutti pronti a rivendicare le più varie disabilità psicofisiche: sordi, ciechi, paralitici, lebbrosi, non udenti, non ho denti, “Voto Melley” eccetera. “Il sesso è un diritto, anche per le persone disabili, che, grazie alla delibera approvata in consiglio, riceveranno trattamenti sessuali completi, stando ferme, comode comode, senza dover dare niente in cambio”, ha detto entusiasta l’assessore Luca Erba, sfrecciando in Via Prione sulla sua fiammante carrozzella.

Omar Bozo