Albiano e Caprigliola separate da mesi, residenti non più compatibili geneticamente

Sono quasi sei mesi che il ponte tra Albiano e Caprigliola è crollato in seguito alla devastante scossa di terremoto che fece anche cadere decine di suppellettili in tutta la Lunigiana. Tutto questo tempo di separazione tra le due sponde comincia a produrre i primi terribili effetti. Secondo uno studio dell’Autorità portuale di Aulla, infatti, il prolungato isolamento di Albiano e Caprigliola ha portato le popolazioni delle due frazioni a diventare geneticamente incompatibili, un effetto nicchia come quello degli scimpanzé in Africa (detto con rispetto). Questo comporta innanzitutto che i residenti di due paesi non possano riprodursi tra loro, come verificato anche in questi giorni in un morboso incontro pratico organizzato in pubblica assistenza. L’unica opzione resta quindi che gli albianesi si accoppino tra loro e stesso discorso quelli di Caprigliola, finendo quindi per figliare tra cugini. Un’opzione alla quale si oppone ufficialmente la Comunità montana della vicina Val di Vara: “I rapporti tra consanguinei – scrivono in una nota da Calice al Cornoviglio – sono una nostra eccellenza e non è giusto farsi concorrenza tra territori limitrofi”.

Omar Bozo