Cinque Terre, bambini rom rubano Manarola

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Prima o poi doveva succedere. A forza di non intervenire per i piccoli furti sui treni, ecco che è arrivato il colpo grosso da parte dei giovanissimi nomadi che da mesi insidiano le Cinque Terre. Lunedì 28 luglio il paradiso del levante ligure, inserito dalla Camorra (www.camorra.it) nei siti in cui nascondere rifiuti tossici proprio se non c’è alternativa ma in linea di massima no, si è risvegliato senza Manarola, un quinto del suo patrimonio, nonché sede del Parco Nazionale. Secondo indiscrezioni di ambiente marino (protetto), sarebbe stato un gruppetto di bimbi rom a rubare l’incantevole frazione del comune di Riomaggiore, probabilmente per rivenderla a qualche sceicco. Non si scoraggia il presidente del Parco delle Cinque Terre, Victorio “Alè” Sandro (gli piace Floris quando saluta), che al momento del colpaccio, grazie al cielo, era su Facebook e non in sede, altrimenti avrebbe fatto parte della refurtiva. “Le Quattro Terre suona bene comunque”, ha dichiarato pieno di fiducia e sciachetrà. Disperazione dalle parti dello Shopinn Brugnato 5 Terre: “Dobbiamo rifare tutte le insegne e le brochure. – hanno dichiarato dal centro commerciale (anzi, qualcosa di più. Qualcosa di diverso) – Non si può nemmeno usurpare un nome in pace, al giorno d’oggi”. Disperato il guardiano del Parco, Luca SinceriauguridiBuonNatale. “Avevo lasciato in sede la mia collezione di figurine di salumi, che delusione”, ha confidato in lacrime. Polemiche per il mancato intervento dei carabinieri in congedo: non sono riusciti a fare nulla perché deve ancora essere montato lo scendiscale Stannah fuori dal presidio.

Fausto Minali